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L’assoluta laicità dell’associazione in tutti i suoi livelli: amministrativo
, gestionale, terapeutico; deriva sicuramente dalla peculiare genesi
del nostro progetto; ( ricordiamo che la comunità è nel progetto
originale una emanazione diretta della USSL). Questa peculiarità
genetica ci ha iscritti nel novero di quella minoranza di Comunità
terapeutiche non apparentabili ad alcuna ideologia di tipo confessionale,
al contrario della stragrande maggioranza delle strutture comunitarie
del nostro paese. L’essere stata progettata per essere una struttura
sanitaria pubblica,che ha (per compito istituzionale) il dovere
di garantire la possibilità ad essere curati a tutti i cittadini,
quale che sia il loro orientamento religioso, ideologico o politico,
ci ha permesso sin dalle origini di restare indipendenti da ogni
presupposto di tal natura. Riteniamo che questo segni una delle
diversità che ci caratterizzano. L’assenza della premessa salvifica,
(corollario immancabile ad ogni forma confessionale), e della sua
diretta conseguenza relazionale: “debbo salvarti/devi farti salvare”;
oltre a sgravare l’operatore da un compito improprio, consente di
restituire al fruitore dei nostri servizi un ruolo attivo nelle
“scelte terapeutiche” che lo riguardano, evitando quella delega
totale al “curante” che è nella maggior parte dei casi il primo
passo verso il fallimento dell’intervento.
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Ogni modulo rappresenta un percorso a sé stante, con caratteristiche
esaustive. Nel caso in cui al termine del modulo scelto come programma
emergano o si definiscano nuove problematiche, è possibile concatenare
tra loro moduli diversi, in accordo con il Ser.T di provenienza e
con l'ospite interessato.
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