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Le persone vengono segnalate presso la nostra struttura per problemi
connessi alla tossicodipendenza, ma negli ultimi anni la semplice
diagnosi di TD appartiene a un numero sempre più ristretto di pazienti.
C’è stata quindi la necessità di strutturare un percorso diagnostico
più approfondito collegato direttamente alla complessità dell’utenza
. È necessario inoltre tenere conto che l’intervento terapeutico
nel corso degli anni si è sempre più raffinato e personalizzato,
ciò ha reso imprescindibile il fatto di predisporre un percorso
diagnostico altrettanto preciso, affiancato ai tradizionali strumenti
dell’osservazione, della relazione di accompagnamento e dagli strumenti
da noi utilizzati in fase di accoglienza come l’anamnesi e il questionario
multimodale. Quest’ultimo in sostituzione alla sceda A.S.I. ormai
carente rispetto ad un intervento di 2° livello, ci permette di
approfondire l’aspetto emotivo individuale legato al contesto famigliare
e sociale, oltre che darci un quadro dettagliato rispetto alla storia
tossicomanica del paziente.
Questo lavoro dettagliato ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo
di integrare le informazioni date dall’osservazione, decodificare
la richiesta del soggetto e contestualizzare il sintomo.
I test vengono somministrati durante il primo mese di permanenza
dell’ospite all’interno della struttura, nel modulo da noi individuato
come “A”. Per poter avere attendibilità è necessario tenere conto
della situazione psicofisica del paziente e quindi nel caso in cui
ci siano dei problemi legati alla sospensione di farmaci sostitutivi
(metadone, subutex...) o psicofarmaci la somministrazione viene
posticipata di qualche settimana, anche se comunque va tenuto conto
che i test sono dotati di scale di validità.
Gli strumenti testistici che abbaimo deciso di utilizzare sono:
MMPI2
SCID II
C.B.A. 2.0
La nostra scelta si è orientata su test oggettivi in quanto sono
facilmente somministrabili, per la loro leggibilità e comprensione
è richiesto un grado di istruzione conseguibile con il completamento
della scuola dell’obbligo. Inoltre forniscono punteggi obiettivi
ricavati da ben sperimentate norme nazionali.
I tre test utilizzati hanno delle caratteristiche che li differenzia
e questo ci consente una specificità di applicazione. Tali strumenti
rilevano i disturbi sull’Asse II del DSMIV , motivo di tale scelta
il fatto che presso la nostra struttura non vengono accolti pazienti
in doppia diagnosi.
MMPI-2
È uno strumento diagnostico costruito per disporre in unico test
di punteggi su tutte le fasi clinicamente più importanti della personalità,
quindi tratti generalmente caratteristici. È uno strumento di interpretazione
obiettiva, le scale validate empiricamente hanno significati chiaramente
stabiliti: un alto punteggio in una scala dell’MMPI è associato
a caratteristiche di comportamento. Fornisce una chiara e valida
descrizione dei problemi delle persone, dei loro sintomi e della
loro personalità e permette di dare al paziente un feedback per
quanto riguarda le caratteristiche di personalità, sintomi e così
via. È inoltre uno strumento importante nella fase di assessment
in quanto si ritiene che una pianificazione che precede il trattamento
è una funzione clinica importante.
Lo SCIDII
È utilizzato per fare la diagnosi degli 11 Disturbi di Personalità
dell’Asse II del DSMIII R. Si concentra sul comportamento abituale
del soggetto e i suoi rapporti e inoltre da informazioni sulle capacità
di autoriflessione del soggetto.
C.B.A. 2.O
La batteria CBA è circoscritta all’analisi dei dati provenienti
da autereferti del soggetto. Si tratta dunque di uno strumento di
indagine relativo al sistema di risposte soggettive (cognitivo-verbale);
l’acronimo CBA significa Cognitive Behavioural Assessment. Indaga,
in maniera generale, ampie problematiche di potenziale interesse
clinico; esse tendono ad individuare, in via di prima approssimazione,
eventuali aree disfunzionali nella situazione di vita del soggetto.
Le informazioni provenienti dalle scale primarie costituiscono la
base sulla quale prendere decisioni circa l’opportunità o meno di
continuare l’esame e circa la natura degli approfondimenti più appropriati.
Le informazioni raccolte da tali scale costituiscono la base sulla
quale prendere decisioni circa l’opportunità o meno di suggerire
al soggetto un ricorso alle procedure di trattamento psicologico
a disposizione.
I dati emersi da tutti i test devono essere organizzati all’interno
di un quadro significativo.
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