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Associazione IL PUNTO

tossicodipendeza, alcolismo, reinserimento. Biella.

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Comunità di Bioglio
Storia della comunità terapeutica di Bioglio
MODULI

 

Sospesa a ottocento metri sopra il livello del mare, sostenuta da un poggio caratterizzato da un castagno secolare, la Comunità si snoda a ferro di cavallo su due piani. Un corpo centrale e due ali laterali ricordano la sua antica e aristocratica funzione di "locali servizi e rimessa carrozze" della soprastante villa padronale. Nata come dimora di un facoltoso industriale biellese (Ludovico SELLA), la proprietà viene successivamente donata a Donna Rachele, che a sua volta ne fa dono "alla patria" nasce così la vocazione sanitaria di quello che viene chiamato "complesso ospedaliero Madonna Dorotea di Bioglio". Utilizzato inizialmente come Sanatorio femminile per la cura della T.B.C., trasformato successivamente in ospedale e poi in ospedale per lungodegenti, il complesso ormai obsoleto ed antieconomico viene chiuso alla fine degli anni settanta. Nello stesso periodo la USSL 48 di Cossato, proprietaria del complesso, decide di ristrutturarne una parte destinandolo ad R.S.A.
Dal progetto rimaneva escluso lo stabile precedentemente utilizzato per i laboratori, e come alloggio per il personale e qui comincia la nostra storia. L'idea di fare a Bioglio una comunità per la cura della tossicodipendenza viene al dott. Arcangelo CANGIALOSI, Responsabile per dieci anni del Ser.T. di Biella. Viene costituito un gruppo di progettazione tra operatori del servizio pubblico (Ser.T, Psichiatria, Servizio Sociale) e privati, rappresentati dall'associazione famiglie, allora molto presente e combattiva sul territorio biellese che sposa con entusiasmo l'idea di una comunità pubblica per TD. Il primo gruppo di progettazione,che indica i parametri generali, viene poi sostituito da un comitato tecnico composto da operatori dei Ser.T., rappresentanti dell'A.F.T.E.D. (l'associazione famiglie), e dal dott. Roberto MERLO del Gruppo Abele. Questo gruppo elabora il progetto sul quale viene richiesto il finanziamento regionale necessario alla ristrutturazione dello stabile.


Ultimo atto è la costituzione dell'Associazione Il Punto, creata per gestire il primo anno di attività,allora indispensabile, ad ottenere il riconoscimento di Ente Ausiliario. L'Associazione viene quindi "ibernata" in attesa del completamento degli iter burocratici. Il Progetto presentato nel 1981, viene finalmente finanziato nel 1985. Con l'arrivo dei soldi, l'Associazione viene "risvegliata" ed inizia il lavoro necessario a tradurre in realtà il progetto. Attraverso varie vicissitudini, prendono avvio la ristrutturazione dello stabile, la definizione del progetto, la costituzione dell'equipe. E' opportuno ricordare che si trattava ancora di realizzare i presupposti per una comunità pubblica, (gestita cioè direttamente dall'USSL), che solo per il primo anno sarebbe stata gestita da una associazione privata. In questa caratteristica, per varie ragioni rimasta incompiuta, affondano le radici quelli che sono i caratteri distintivi della nostra struttura: laicità, professionalità,modularità; indelebilmente impressi nel nostro DNA e che tanta parte hanno avuto nello sviluppo peculiare del progetto Bioglio.

 


Ogni modulo rappresenta un percorso a sé stante, con caratteristiche esaustive. Nel caso in cui al termine del modulo scelto come programma emergano o si definiscano nuove problematiche, è possibile concatenare tra loro moduli diversi, in accordo con il Ser.T di provenienza e con l'ospite interessato.

 

 

 

 

Tel. 015 406430
Associazione Il Punto onlus - Via dei Conciatori 6 - 13900 Biella (BI)
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