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Il programma si avvale di tecniche innovative in linea con le più
recenti indicazioni della ricerca scientifica nel campo della dipendenza
da alcol e cocaina. Il modello teorico a cui si fa riferimento trova
le sue origini nellapproccio sistemico relazionale e cognitivo
comportamentale, rispetto alle suggestioni riportate in relazione
al setting di gruppo.
Intendiamo proporre, pertanto, la cultura del gruppo allospite
come la possibilità di sperimentare unappartenenza
nuova e gratificante. Il gruppo offre rimandi positivi allidentità
di ognuno, rispondendo al bisogno primario di conferme ed appartenenze.
La comunità (intesa come trattamento residenziale) ed il
gruppo divengono pertanto la dimora dove si manifestano le diversità
tra gli individui che si esprimeranno nella loro interezza.
A tal fine è di supporto la Teoria della Motivazione al
Cambiamento che presenta un approccio di counselling per le situazioni
in cui lobiettivo consiste nel far prendere consapevolezza
il cliente del suo problema rafforzando la decisione di modificare
il comportamento auto lesivo espresso (William Miller Stephen
Rollinck).
Intendiamo infatti lavorare sullambivalenza che nei comportamenti
di dipendenza è un fenomeno centrale. Riteniamo che sia necessario
pensare alla persona come imprigionata in un conflitto del tipo
approccio/evitamento. Lazione terapeutica è
quindi orientata allaiuto verso il rafforzamento della motivazione
di cambiamento espressa dal cliente.
La progettazione individuale si esprime attraverso la comprensione
degli elementi che generano il conflitto che sarà unico per
ciascun individuo. Riteniamo infatti centrale al nostro agire, laiuto
verso laccompagnamento alla comprensione dei costi e dei benefici
della particolare situazione del cliente/ospite, o la rispettiva
importanza che questi attribuisce a questi fattori.
Particolare attenzione verrà posta alla Teoria psicocinetica,
che utilizza il movimento come mezzo di formazione. LEdumovent
(ovvero il movimento educativo), consente di raggiunge una migliore
conoscenza ed accettazione di sé.
La pratica psicomotoria proposta è volta allindividuazione
di una serie di attività volte a favorire uno sviluppo psicofisico
armonioso attraverso lintegrazione e lequilibrio tra
la dimensione motoria, cognitiva ed affettiva. Lobiettivo
è volto alla strutturazione di attività motorie per
lespressione delle proprie emozioni ed immagini interne in
rapporto al mondo esterno.
Questa pratica valorizza le parti positive, aiuta il superamento
dei blocchi affettivi ed agisce sul ripristino di una dinamica evolutiva
globale, partendo dal piacere vissuto nella relazione con il gruppo
o con loperatore (Bulli Ricci 2001).
Rampicate, tecniche utilizzate nelle discipline marziali, ed esercizi
di espressione corporea saranno proposti agli ospiti con tale finalità
terapeutica.
Il progetto prevede altresì la possibilità di far
ricorso alle tecniche di scrittura e narrazione proposte dalla teoria
che vede il raccontarsi e lautobiografia come cura di sé
(D. Demetrio Cortina- Milano 1996).
Tale tecnica si pone lobiettivo di accompagnare la persona
a descrivere e documentare le manifestazioni dellesistenza
umana nella sua unicità
Attraverso questo strumento
si assegna un valore soggettivo alla conoscenza ed ogni storia di
vita ha un valore oggettivo nel qui ed ora.
Riteniamo infatti che costruire e interpretare la realtà
attraverso lattribuzione di significato agli eventi, alle
emozioni, alle esperienze, sia unattività che appartenga
alla storia delluomo.
Tale processo rende la persona contemporaneamente simile e diversa
dagli altri: simile perche lattribuzione di significato si
svolge attraverso regole e strutture geneticamente preordinate e
culturalmente determinate, diverse perchè ogni esperienza
umana di significato e assolutamente unica ed irripetibile.
Riteniamo tale Metodo opportuno a sviluppare il senso di condivisione
ed appartenenza ad un gruppo, consentendo la possibilità
per ogni individuo di emergere attraverso la propria peculiare diversità
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